Il browser merita la tua attenzione

Ogni computer che naviga sul web è potenzialmente esposto ad infezioni, per fortuna puoi avere un vantaggio importantissimo che può risolvere i tuoi problemi prima che questi si presentino.

Molto spesso, troppo spesso, vedo gente che si incarta con il proprio browser. Se sei un esperto di informatica e passi per caso di qui, già sai di che cosa parlo, e per te ho solo una cosa da dire, che capirai immediatamente, ed è:

Occhi aperti.

ed è questa la parola d’ordine per tutti:

Occhi aperti.

In pratica, durante la navigazione hai potenzialmente tutto, ripeto TUTTO, sotto controllo.

Pensa, è possibile anche vedere il codice di ogni singola pagina che visiti.
È banalmente semplice farlo.

Basta premere CTRL+U sulla tua tastiera e vedrai il codice di questa pagina web.

Adesso devi capire un concetto importante: il browser merita la tua attenzione.

Devi capire che cosa stai visualizzando ora, e devi interpretare il tuo browser, perché quello è la porta verso l’esterno, e molto spesso, verso l’interno del tuo computer. E fin troppo spesso per la tua vita.

Forse non lo sai, o lo sai benissimo ma pensi che a te non succederà mai, ma gran parte delle infezioni da virus informatico avvengono passando dal browser, in diversi modi. La fregatura è che queste infezioni avvengono sotto i tuoi, perchè fanno leva sul tuo saper utlizzare un mezzo, solo per metà.

Dunque finora hai imparato 2 cose :

  • Il Browser ti fornisce delle informazioni, che tu devi saper interpretare
  • hai capito che il Browser è un programma che serve a navigare in rete, nel Web (ed è quello che utilizzi per leggere delle informazioni in internet )

Ora dovresti chiederti: Ma come mi sta parlando il browser adesso? E su uno smartphone?

Grosso modo il quadro è questo:
Hai davanti a te un dispositivo informatico, tramite il quale stai visualizzando un sito web, mano mano che vai avanti stai scorrendo la pagina verso il basso, ed hai una consapevolezza di questo.

 

Tu percepisci se c’è ancora testo da scorrere o meno tramite il browser, che ti comunica la lunghezza dell’intero contenuto. Visivamente.

 

Mentre leggi noti che delle parole sono scritte diversamente da altre, sono in grassetto, in corsivo, arancioni, nere, verdi e ghiaccio*, alcune sono più grandi di altre.
Questo avviene dentro al browser, perché è lui che si occupa di tradurre in visibile all’umano il linguaggio utilizzato per programmare, cioè HTML per citare solo il fondamentale.

 

Il browser serve a rendere questo linguaggio “amichevole” detto in inglese user-friendly, quindi interpretabile dal genere umano.
Tutto quello che stai guardando si trova dentro ad un file, il file generato dentro al server. Il tuo browser lo ha preso, lo ha scaricato sul tuo computer ed ora lo sta utilizzando per mostrartelo.

 

Il tuo browser ti ama. Abbi rispetto di lui.

Il rispetto se lo merita anche perché si fa carico di qualcosa di molto importante: ti fa capire dove sei. È un po’ una bussola durante un Safari.
Sai perché è una bussola? Perché ti comunica non tanto le direzioni, ma il dove sei!

 

Il browser in quanto navigatore di uno spazio pressappoco infinito di direzioni, non si occupa di punti cardinali come una bussola, ma ti dice subito: Tu sei qui, in questo indirizzo.
E quando dico indirizzo intendo proprio quello.
Ogni contenuto che visualizzi su Internet ha il suo indirizzo, ogni pagina ne possiede uno, spesso anche strano e bizzarro, ed il dovere del browser è fartelo conoscere.

 

Basta leggere, nel caso del computer e di molti tablet, nello spazio in alto dove troverai qualcosa che inizia per :

  • http://
  • https://
  • www.
  • conimatica.eu o qualcosa di simile.

nel caso dei telefoni scorrendo leggermente la pagina dovrebbe apparire in alto qualcosa somigliante a quanto sopra. Potresti dover toccare la parte in alto del browser, non per forza sul bordo del telefono.

 

Quell’indirizzo è il punto dove sei. Molto spesso troverai coerenza con il contenuto di ciò che stai leggendo, altre volte niente affatto. In ogni caso il browser ti mostrerà dove sei. Tienilo a mente. Ti servirà se arriverai in fondo.

Quando il tuo browser viene utilizzato nel tuo computer stai abbassando un ponte levatoio tra te ed internet. Ed internet ai tempi dei cavalieri e dei ponti levatoi, erano le donzelle.
Quindi giù, il ponte levatoio! Ed ecco che internet si offre come quelle donzelle si offrivano ai cavalieri stanchi tanto tempo fa. Purtroppo però ogni tanto le donzelle portavano anche pustole e pidocchi. E mangiavano molto…

Quando utilizzi il tuo browser per navigare devi tenere presente che puoi anche chiudere le pagine appena le vedi e non aprirle più, puoi chiudere le schede con tutti i siti aperti toccando o cliccando pochi istanti.

Serve un po’ di sangue freddo a volte è vero, ma quello che voglio farti capire è che se ti stai rendendo conto che durante una navigazione:

  • qualcosa si muove in maniera anomala
  • o, parte una telefonata in automatico
  • o, ti viene richiesto di accettare qualcosa

la cosa migliore da fare è :

Leggere.
Leggere meglio.
Leggere veramente.
Non importa a quale velocità.

Poi attivarsi.
Il 40% dei lettori ora avrebbe risolto l’inconveniente senza alcun problema, soprattutto economico. Solo leggendo.

Il restante 60% non ha letto veramente.

 

Purtroppo quando becchi un virus, è probabilissimo che sia stat@ tu e cliccare sul pulsante voluto “da Loro”.

 

O sul link, o sulla parola CLICCA QUI, dove magari a fianco c’era scritto piccolissimo “questo clic ti addebita mezza piotta”…

 

Ora sia chiaro: io estremizzo, siamo qui per divertirci, quindi cerchiamo di tirare i remi in barca e di fare il punto di quello che dovresti sapere fino a questo punto:

  1. Il Browser serve a navigare
  2. Io uso il browser (e dovresti scrivere mentalmente in queste parentesi il nome del browser che stai utlizzando ora, grazie)
  3. il mio browser quando navigo visualizza qualcosa (un contenuto) che si trova su un computer (server) all’indirizzo – e dovesti sapere dove guardare per scrivere mentalmente l’indirizzo qui: ______

 

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accetto anche telefonate se te lo stai chiedendo 😉

 

Adesso continuiamo:

Tutte queste cose sono talmente intrinseche nell’utilizzo dei mezzi digitali, che non ti sei nemmeno posto il problema di conoscerle o meno.
Il problema nasce quando prendi confidenza, però. Perchè ovviamente ti spingi oltre, come è giusto che sia.

 

In molti hanno imparato dalle loro esperienze che è possibile fare delle ricerche tramite lo spazio bianco (il campo) dove è scritto l’indirizzo.

Cioè: dove è presente l’indirizzo, oltre che scrivere indirizzi web da raggiungere è possibile scrivere ricerche, cioè parole per eseguire una ricerca di un qualsiasi argomento.
Puoi fare una prova quando vuoi, dopo aver finito questo articolo (ovviamente :-)).

 

Tu, dai per scontato che scrivere nel campo dell’indirizzo ti permetta anche di operare una ricerca nel web di qualche argomento che ti interessa, ma non è poi così scontato.

E’ vero, verissimo, che ormai tutti i browser moderni lo permettono, ma ti sei mai chiesto con quale Motore di Ricerca vengano effettuate le tue ricerche?

E sempre sor’ Google?
Se utilizzi il browser montato su Windows potrebbe essere Bing la risposta corretta.

 

Hai mai pensato a quella frase del film “I soliti sospetti”:
La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste.

Quello che ho visto spesso nei miei interventi è che, per imperizia, le persone permettono ad altri programmi di sostituire il motore di ricerca utilizzato dal browser per operare quel genere di ricerche automatiche.

Cioè ti spiego come avviene di solito:

  • scrivi nel campo dell’indirizzo del tuo browser “casa vacanze nella tuscia”
  • poi, quando premi il tasto Invio sulla tastiera, o clicchi nel pulsante di ricerca
  • il browser ti visualizza una pagina con i risultati della ricerca che hai fatto.

Ok? Bene. Normalmente questi risultati sono all’interno del motore di ricerca che tutti noi amici dell’informatica chiamiamo Google (che te credevi?).

Dico normalmente, perché su moltissimi computer e browser il motore di ricerca predefinito del browser (predefinito vuol dire scelto in automatico dal browser) è Google, ma ognuno può mettere quello che vuole. Siamo liberi.

 

Ti spiego quello che succede, invece, dopo che hai permesso (inconsapevolmente) ad un programma (se ti piace di più posso anche chiamarlo Virus) di modificare il browser predefinito :

  • Scrivi nel campo dell’indirizzo del tuo browser “casa vacanze nella tuscia”
  • poi, quando premi il tasto invio sulla tastiera, o clicchi nel pulsante di ricerca
  • il browser visualizza una pagina con i risultati della ricerca che hai fatto

Adesso i risultati però sono dentro ad un motore di ricerca che somiglia molto a Google, ma non lo è. Ha qualche differenza, e soprattuto un logo che lo ricorda ma non è lui.

A quel punto dovresti chiederti: come mai?

Vuoi sapere che cosa succederebbe se tu cliccassi su uno di quei risultati? Succederebbe la stessa cosa che succederebbe in Google?

In realtà è più importante farsi venire un campanello di allarme, a questo ti devi allenare.

Dovresti renderti conto, buttare l’occhio sul mezzo (il browser) che stai usando.

Come?

Hai un’arma potentissima: la tua lettura.
Ed uno strumento, il Browser, che è in grado di dirti se l’indirizzo che stai visualizzando ora è realmente google o no.

Se noti un cambiamento anche minimo nella pagina dei risultati di ricerca, guardare nella barra dell’indirizzo e leggere se sei o no sul motore di ricerca giusto, che di solito per l’utente medio è Google, non ti costa veramente nulla.

E se quella pagina di ricerca corrisponde ad un indirizzo diverso da Google.it o .com a seconda della tua lingua, allora ATTENZIONE, non procedere. Chiudi la finestra e pensa.

 

Per fortuna è un inconveniente che puoi sorpassare.

Sai come?

  • inserisci l’indirizzo www.google.it nella barra degli indirizzi

  • fai una ricerca nel vero, e sicuro, campo di ricerca di google

  • usa quei risultati di ricerca

Se sei tu a raggiungere Google ed operi una ricerca dentro Google non potrai sbagliare e potrai avere solo indirizzi dati dal vero motore di ricerca. Non più risultati da un motore di ricerca scelto dal browser.

Capisco che per chi conosce la materia tutto questo è più che lampante. Ma sono convinto che che non ha mai approfondito il tema “navigazione online” dal punto di vista della “difesa e prevenzione” apprezzerà questi pochi minuti passati insieme.

Per ora chiudo con lo stesso consiglio dato all’inizio.
Occhi aperti.

 

PS
Vuoi sapere che cosa succede quando si clicca sui risultati di ricerca dei motori di ricerca “falsi”? Allora:

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*il color ghiaccio non esiste, l’ho inventato io per farti leggere questo pensiero