Conimatica

Conoscenza Informatica

Scopri perchè un corso per computer può infonderti la Conoscenza Informatica e renderti felice, in sole 20 ore

Al Palazzo della Cultura di Caprarola sta per iniziare un corso tutto nuovo: se hai problemi nel capire il funzionamento del computer, oppure se vuoi imparare ad utilizzarlo al meglio delle tue possiblità, non puoi che frequentarlo!

 

Perchè adesso hai anche una garanzia in più, qualcosa che deriva da un evento molto importante per me: nell’ultimo periodo ho studiato per diventare l’unico formatore ufficiale della ECDL©, cioè della Patente Europea del Computer, della provincia di Viterbo.

 

E se non sai cosa sia la ECDL© te lo dico adesso: la ECDL© è la certificazione delle conoscenze informatiche rilasciate dall’Associazione Italiana Calcolo Automatico, cioè AICA. E’ la certificazione di base più famosa al mondo e chi la consegue raggiunge un livello di conoscenza informatica utile per svolgere ogni tipo di lavoro, tramite computer, da ufficio o personale. Ed è anche accreditata da Accredia, il più importante organo di certificazione a livello informatico d’Europa.

 

Non sono solito vantarmi di queste cose, e nemmeno gli do’ troppa importanza.

Quello a cui do’ importanza è il motivo per cui ho iniziato questo percorso: per farti capire l’utilizzo pratico del computer.

Avendo dalla tua parte la via giusta, cioè quella che posso indicarti nel percorso “Conoscenza Informatica”.

 

Conoscenza Informatica è la sintesi di tutti gli anni che ho passato a cercare il metodo corretto per insegnare l’uso del computer alle persone più diverse: Adulti, Pensionati, Donne e Uomini, Bambini, Utilizzatori del computer assidui, Utilzzatori del computer sporadici.

Ho codificato un metodo che in 20 lezioni ti permetterà di non sentirti perso davanti al computer, ma soprattutto che ti permetterà di usarlo realmente, senza aver bisogno di chiamare amici, parenti, zii, nipoti e quant’altro solo per svolgere delle operazioni che gli altri svolgono normalmente.

 

Il fatto che io segua il programma della ECDL© è per te un vantaggio, in quanto avrai una strada già percorsa e stabilita dall’Unione Europea, e non incorrerai in formatori che hanno inventato un corso di computer solo per guadagnare qualche spicciolo senza averne la capacità.

 

A me interessa solo, passami il termine, divulgare il verbo.
Perché trovo che sia utile conoscere le logiche di un sistema informatico: molto spesso vedo che alle persone basta parlare di computer, creare una discussione guidata da un esperto del settore, per creare quella connessione mentale che lo porta a risolvere dei problemi fino a quel momento insormontabili di casa sua, come ad esempio capire la logica di uno dei dispositivi che possiede (TV, DVD-Recorder, Router, Decoder e tutto quello che ti passa per la testa).

 

Sia chiaro, non ti sto vendendo la ECDL©; ti sto fornendo la possibilità di avere una formazione adeguata per poterla, quando vorrai, e soprattutto DOVE vorrai, conseguire.
Studiare non piace molto alle persone, ma lo studio che ti propongo io è prevalentemente pratico. Tutto il programma di Conoscenza Informatica è fatto di pratica e di ripetizione delle azioni fondamentali che ti permetteranno di studiare mentre esegui, evitando di perdere tempo e soldi inutilmente a tentare di capire come funzionano le logiche del computer.

 

Nessuno può fornirti la ECDL©, nemmeno io, al di fuori dei test center autorizzati che si trovano in centinaia di città italiane e che sommninistrano gli esami della ECDL. Solo questi Test Center sono autorizzati a sommnistrarli.
Io ti accompagnerò nello studio, ti fornirò la pratica e ti aiuterò nella compilazione dei vari documenti che ti saranno richiesti dal Test Center che sceglierai.

 

E se non voglio conseguire la ECDL©? Se voglio solo imparare ad usare il computer?

 

Niente di più semplice.
Conoscenza Informatica è prima di tutto un percorso conoscitivo, nel senso che conoscerai le basi dell’utilizzo del computer, e nessuno ti obbligherà a fare alcun esame.
Avrai però dalla tua parte la capacità di sostenere gli esami della ECDL©, cioè sarai preparato a sufficienza per sostenerli, nel caso tu lo voglia.

 

Vuoi sapere cosa faremo con Conoscenza Informatica?
Mi sembra corretto, ma anziché farti paroloni incomprensibili ti voglio dire chi dovrebbe frequentare un percorso del genere.

È bene che tu frequenti Conoscenza Informatica se:

  • Lavori in un qualunque ufficio ed hai bisogno del “tecnico” per ogni cosa, o quasi
  • Sei a casa la maggior parte del tempo e ti annoi (ironicamente parlando)
  • Devi o hai intenzione di conseguire la ECDL©
  • Combini disastri ogni volta che accendi il computer

Spesso i blocchi che hai davanti ad un computer sono semplici sviste, oppure una cattiva interpretazione di quello che il computer ti sta comunicando. Frequentando un corso come Conoscenza Informatica potrai elimnare questi dubbi e tutte le incertezze, ed evitare di sentirti indietro e a disagio quando qualcosa di informatico ti si presenta davanti.

 

Ti renderai conto che la maggior parte delle volte è sufficiente una lettura più attenta, oppure richiamare alla mente un’azione che hai già fatto precedentemente, per risolvere il blocco che stai vivendo.

Alla fine sarà tutto così semplice che non potrai che riderci su ripensando a questi momenti.

 

Siccome ci tengo alla tua soddisfazione, ti metto anche il programma che affronterai, per permetterti di capire ogni punto, eccolo:

  1. Dove è il Software: ovvero da cosa è composto un computer
  2. L’interazione con il computer: i dispositivi che ci permettono di fare operazioni
  3. L’utilizzo del computer nella vita di tutti i giorni
  4. Avere dati nel computer e riutilizzarli
  5. La sicurezza in un computer comune
  6. Avviare programmi che prima abbiamo installato, ovvero: personalizzare il computer
  7. Usare un programma per scrivere dei testi – Word Processor
  8. Usare un programma per permettere calcoli – Spreadsheet
  9. Usare un programma per Navigare in Internet
  10. Usare un programma per Presentazioni
  11. Internet da capire, non per giocare

 

A cosa ti serve la patente europea? Non è una banalità, ma ti serve a mettere in pratica. Cioè ad utilizzare il computer come strumento integrante delle tua vita, come lo è per tante altre persone che hanno avuto l’occasione di utilizzarlo continuamente.

Ti serve ad avere le basi e le conoscenze per destreggiarti nel mondo di oggi, sempre più legato alle tecnologie digitali.

 

Conoscenza Informatica è la tua occasione per imparare ad usare il computer

 

Sicuramente ti appassioneranno alcuni argomenti più di altri, e sarà giusto così.
Perché l’informatica deve servire te, servirti nei tuoi progetti.
Cosa penseresti di un pilota di formula 1 che non ha la patente b?
Che non è possibile, che se tu l’hai presa la deve prendere anche lui.

 

Il computer è come la tua auto.

 

A proposito, non ti ho parlato di cosa intendo per computer,
È presto detto: tutti i dispositivi digitali.
Più avanti suddivideremo nelle varie sottocategorie.

Quindi quando leggi computer, immagina ogni tuo computer, ogni tablet, ogni smartphone, ogni creatura digitale.

Tutto questo seguendo il programma della ECDL©.

Quando devo spiegare alle persone cosa è la ECDL la prima cosa che mi viene in mente è la parola “Certficazione”, ma attenzione certificazione non significa solo il semplice pezzo di carta che può darti qualche punteggio in più nei concorsi pubblici.

No.

Certificazione è un concetto molto più ampio ed importante, ma per semplicità te lo posso sintetizzare con due parole: Conoscenza Riconosciuta.
Quando sei certifcato in un qualsiasi ambito stai dicendo al mondo intero “Ehi, io conosco questo argomento. Ho fatto questo percorso.” e se ci pensi bene è il motivo per cui mandiamo a scuola i bambini: per permettere loro di avere conoscenza. Scuole Elementari, Medie, Superiori, Lauree.

Sono tutti modi diversi di chiamare delle certificazioni, dimostrano che hai conseguito quel grado di conoscenza.

Probabilmente adesso sei abbastanza grande per riconoscere che una certificazione, qualunque essa sia, serve prima di tutto a te. Perchè ti permette di portare il tuo grado di conoscenza ad un livello un po’ superiore a quello attuale.

Conoscere non è mai stato importante come oggi, e se 20 anni fa potevi permetterti di dire “a me il computer non serve”, ti rendi conto da solo di come è andato il mondo.

Spesso faccio un gioco con i miei studenti:

Immaginati in un posto a tua scelta, in una posizione a tua scelta.
Poniamo il caso che tu abbia solo un oggetto “computer”

uno soltanto.

Si scarica, e ti serve qualcosa che sta li dentro,

cosa fai?

La metà delle persone risponde di getto: chiamo [qualcuno] utilizzando il mio smartphone (lo chiamano telefono in molti).

Non tutti riescono a risolvere il problema al volo, e poi piano piano, si rendono conto che non potrebbero affatto chiamare (perchè il telefono è scarico ;-))

La discussione che ne consegue di solito ti permette di capire altri argomenti fondamentali al giorno d’oggi, per esempio:

  • Che il caricatore USB è stato una grande svolta, dal momento che ha reso universale la ricarica degli smartphone
  • Che dovresti sempre avere con te un cavetto USB per i tuoi dispositivi mobili, propio perchè esistono caricatori universali che chiunque potrebbe prestarti
  • Che esistono le Power Bank (batterie portatili) e come puoi imparare a valutarle.

 

Per non prendere fregature.

Il tema della fregatura è ricorrente tra le persone che ascolto, molti hanno paura di muoversi e si sentono sempre legati ad altri per poter acquistare qualcosa di tecnologico che desiderano. Oppure hanno dubbi sugli acquisti in rete, e si bloccano.
Succede.
Magari non a te, ma a qualcuno vicino a te probabilmente si.

Io non insegno metodi anti-truffa o metodi per acquistare occasioni a prezzi stracciati, ti insegno ad usare un mezzo (il computer) molto importante nella società moderna, e di conseguenza padroneggiarlo per riconoscerle, le truffe.
Ed evitarle.

Quali truffe puoi incontrare utilizzando un computer?

Quando parliamo di truffa nel mondo del pc l’unico limite possibile è la fantasia, perchè ne esistono di tantissimi tipi. Conoscenza Informatica punta a farti capire che esistono dei messaggi subdoli, falsi e pericolosi che possono apparire mentre stai navigando su un sito web, oppure mentre stai utilizzando il tuo computer in una qualsiasi maniera. Inoltre punta a farti riconoscere ed evitare quei programmi che possono danneggiare il tuo computer, o peggio la tua vita.

 

Io ti insegnerò a capire come riconoscere le situazioni pericolose e come renderle innocue.

Forse ti è più familiare il termine virus, ma la sostanza non cambia: esistono dei programmi che mirano a recuperare le tue informazioni, la tua posizione ed in generale i tuoi dati, per utilizzarli come vogliono.

 

Conimatica è un’associazione, e quindi ti chiedo un contributo minimo per questa iniziativa.
Ho stabilito un prezzo di 200,00€ perchè voglio che le persone possano accedervi con facilità: normalmente un corso di preparazione per la ECDL arriva a costare anche più di 600,00€.
Soprattutto però desidero avere alunni che seguano con serietà: non voglio che ti presenti al corso in cerca della soluzione al tuo problema pensando che si possa fare tutto con un solo e semplice clic, perchè questa soluzione non esiste.

Non ci sono soluzioni al volo se prima non conosci le basi.

 

Per farti un paragone letterario, Ernest Hemingway scrisse: “Ci ho messo una settimana a preparare un discorso improvvisato.”

Cosa voleva dire? Che per arrivare ad avere una soluzione al volo, veloce ed efficace, devi prima prepararti con le basi, conoscerle e padroneggiarle.

Tutto parte dalla conoscenza delle basi, ed io sono qui per fornirtele.

 

Passa questo testo a chiunque tu creda possa essere utile, la conoscenza si tramanda prima di tutto tra le persone, si tramanda tra amici e chi ne ha bisogno. Passalo a qualcun altro!

 

Cosa ti fornisce Conoscenza Informatica?

  • 20 incontri da 1 ora o poco più, nella sala Multimediale del Palazzo della Cultura con un computer solo per te
  • il manuale dei Piccoli Trucchi di Conimatica
  • il Calendario per Imparare (trenta esercizi per tenerti la mente allenata)
  • il Manuale del corso

 

A questo punto non resta altro che ringraziarti per aver letto fin qui, ecco la spiegazione di come potrai accedere a Conoscenza Informatica:

Chiamami al numero 339.83.23.157 e ti iscriverò alla lista dei soli 12 posti disponibili.

 

Ps

Conoscenza Informatica è così strutturato: più di 20 ore di lezione, manuali bonus in regalo, lezioni pratiche per imparare ad utilizzare il computer, al prezzo associativo di 200,00€; non aspettare che i soli 12 posti disponibili esauriscano, chiamami adesso al 339.83.23.157

Pps

Dimenticavo: Io sono Alessio Mascagna, ed ho creato l’Associazione Conimatica per far conoscere l’uso dell’informatica di consumo a più persone possibile.

Il mio contatto è alessio@conimatica.eu

Ciao, a presto.

Il browser merita la tua attenzione

Ogni computer che naviga sul web è potenzialmente esposto ad infezioni, per fortuna puoi avere un vantaggio importantissimo che può risolvere i tuoi problemi prima che questi si presentino.

Molto spesso, troppo spesso, vedo gente che si incarta con il proprio browser. Se sei un esperto di informatica e passi per caso di qui, già sai di che cosa parlo, e per te ho solo una cosa da dire, che capirai immediatamente, ed è:

Occhi aperti.

ed è questa la parola d’ordine per tutti:

Occhi aperti.

In pratica, durante la navigazione hai potenzialmente tutto, ripeto TUTTO, sotto controllo.

Pensa, è possibile anche vedere il codice di ogni singola pagina che visiti.
È banalmente semplice farlo.

Basta premere CTRL+U sulla tua tastiera e vedrai il codice di questa pagina web.

Adesso devi capire un concetto importante: il browser merita la tua attenzione.

Devi capire che cosa stai visualizzando ora, e devi interpretare il tuo browser, perché quello è la porta verso l’esterno, e molto spesso, verso l’interno del tuo computer. E fin troppo spesso per la tua vita.

Forse non lo sai, o lo sai benissimo ma pensi che a te non succederà mai, ma gran parte delle infezioni da virus informatico avvengono passando dal browser, in diversi modi. La fregatura è che queste infezioni avvengono sotto i tuoi, perchè fanno leva sul tuo saper utlizzare un mezzo, solo per metà.

Dunque finora hai imparato 2 cose :

  • Il Browser ti fornisce delle informazioni, che tu devi saper interpretare
  • hai capito che il Browser è un programma che serve a navigare in rete, nel Web (ed è quello che utilizzi per leggere delle informazioni in internet )

Ora dovresti chiederti: Ma come mi sta parlando il browser adesso? E su uno smartphone?

Grosso modo il quadro è questo:
Hai davanti a te un dispositivo informatico, tramite il quale stai visualizzando un sito web, mano mano che vai avanti stai scorrendo la pagina verso il basso, ed hai una consapevolezza di questo.

 

Tu percepisci se c’è ancora testo da scorrere o meno tramite il browser, che ti comunica la lunghezza dell’intero contenuto. Visivamente.

 

Mentre leggi noti che delle parole sono scritte diversamente da altre, sono in grassetto, in corsivo, arancioni, nere, verdi e ghiaccio*, alcune sono più grandi di altre.
Questo avviene dentro al browser, perché è lui che si occupa di tradurre in visibile all’umano il linguaggio utilizzato per programmare, cioè HTML per citare solo il fondamentale.

 

Il browser serve a rendere questo linguaggio “amichevole” detto in inglese user-friendly, quindi interpretabile dal genere umano.
Tutto quello che stai guardando si trova dentro ad un file, il file generato dentro al server. Il tuo browser lo ha preso, lo ha scaricato sul tuo computer ed ora lo sta utilizzando per mostrartelo.

 

Il tuo browser ti ama. Abbi rispetto di lui.

Il rispetto se lo merita anche perché si fa carico di qualcosa di molto importante: ti fa capire dove sei. È un po’ una bussola durante un Safari.
Sai perché è una bussola? Perché ti comunica non tanto le direzioni, ma il dove sei!

 

Il browser in quanto navigatore di uno spazio pressappoco infinito di direzioni, non si occupa di punti cardinali come una bussola, ma ti dice subito: Tu sei qui, in questo indirizzo.
E quando dico indirizzo intendo proprio quello.
Ogni contenuto che visualizzi su Internet ha il suo indirizzo, ogni pagina ne possiede uno, spesso anche strano e bizzarro, ed il dovere del browser è fartelo conoscere.

 

Basta leggere, nel caso del computer e di molti tablet, nello spazio in alto dove troverai qualcosa che inizia per :

  • http://
  • https://
  • www.
  • conimatica.eu o qualcosa di simile.

nel caso dei telefoni scorrendo leggermente la pagina dovrebbe apparire in alto qualcosa somigliante a quanto sopra. Potresti dover toccare la parte in alto del browser, non per forza sul bordo del telefono.

 

Quell’indirizzo è il punto dove sei. Molto spesso troverai coerenza con il contenuto di ciò che stai leggendo, altre volte niente affatto. In ogni caso il browser ti mostrerà dove sei. Tienilo a mente. Ti servirà se arriverai in fondo.

Quando il tuo browser viene utilizzato nel tuo computer stai abbassando un ponte levatoio tra te ed internet. Ed internet ai tempi dei cavalieri e dei ponti levatoi, erano le donzelle.
Quindi giù, il ponte levatoio! Ed ecco che internet si offre come quelle donzelle si offrivano ai cavalieri stanchi tanto tempo fa. Purtroppo però ogni tanto le donzelle portavano anche pustole e pidocchi. E mangiavano molto…

Quando utilizzi il tuo browser per navigare devi tenere presente che puoi anche chiudere le pagine appena le vedi e non aprirle più, puoi chiudere le schede con tutti i siti aperti toccando o cliccando pochi istanti.

Serve un po’ di sangue freddo a volte è vero, ma quello che voglio farti capire è che se ti stai rendendo conto che durante una navigazione:

  • qualcosa si muove in maniera anomala
  • o, parte una telefonata in automatico
  • o, ti viene richiesto di accettare qualcosa

la cosa migliore da fare è :

Leggere.
Leggere meglio.
Leggere veramente.
Non importa a quale velocità.

Poi attivarsi.
Il 40% dei lettori ora avrebbe risolto l’inconveniente senza alcun problema, soprattutto economico. Solo leggendo.

Il restante 60% non ha letto veramente.

 

Purtroppo quando becchi un virus, è probabilissimo che sia stat@ tu e cliccare sul pulsante voluto “da Loro”.

 

O sul link, o sulla parola CLICCA QUI, dove magari a fianco c’era scritto piccolissimo “questo clic ti addebita mezza piotta”…

 

Ora sia chiaro: io estremizzo, siamo qui per divertirci, quindi cerchiamo di tirare i remi in barca e di fare il punto di quello che dovresti sapere fino a questo punto:

  1. Il Browser serve a navigare
  2. Io uso il browser (e dovresti scrivere mentalmente in queste parentesi il nome del browser che stai utlizzando ora, grazie)
  3. il mio browser quando navigo visualizza qualcosa (un contenuto) che si trova su un computer (server) all’indirizzo – e dovesti sapere dove guardare per scrivere mentalmente l’indirizzo qui: ______

 

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accetto anche telefonate se te lo stai chiedendo 😉

 

Adesso continuiamo:

Tutte queste cose sono talmente intrinseche nell’utilizzo dei mezzi digitali, che non ti sei nemmeno posto il problema di conoscerle o meno.
Il problema nasce quando prendi confidenza, però. Perchè ovviamente ti spingi oltre, come è giusto che sia.

 

In molti hanno imparato dalle loro esperienze che è possibile fare delle ricerche tramite lo spazio bianco (il campo) dove è scritto l’indirizzo.

Cioè: dove è presente l’indirizzo, oltre che scrivere indirizzi web da raggiungere è possibile scrivere ricerche, cioè parole per eseguire una ricerca di un qualsiasi argomento.
Puoi fare una prova quando vuoi, dopo aver finito questo articolo (ovviamente :-)).

 

Tu, dai per scontato che scrivere nel campo dell’indirizzo ti permetta anche di operare una ricerca nel web di qualche argomento che ti interessa, ma non è poi così scontato.

E’ vero, verissimo, che ormai tutti i browser moderni lo permettono, ma ti sei mai chiesto con quale Motore di Ricerca vengano effettuate le tue ricerche?

E sempre sor’ Google?
Se utilizzi il browser montato su Windows potrebbe essere Bing la risposta corretta.

 

Hai mai pensato a quella frase del film “I soliti sospetti”:
La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste.

Quello che ho visto spesso nei miei interventi è che, per imperizia, le persone permettono ad altri programmi di sostituire il motore di ricerca utilizzato dal browser per operare quel genere di ricerche automatiche.

Cioè ti spiego come avviene di solito:

  • scrivi nel campo dell’indirizzo del tuo browser “casa vacanze nella tuscia”
  • poi, quando premi il tasto Invio sulla tastiera, o clicchi nel pulsante di ricerca
  • il browser ti visualizza una pagina con i risultati della ricerca che hai fatto.

Ok? Bene. Normalmente questi risultati sono all’interno del motore di ricerca che tutti noi amici dell’informatica chiamiamo Google (che te credevi?).

Dico normalmente, perché su moltissimi computer e browser il motore di ricerca predefinito del browser (predefinito vuol dire scelto in automatico dal browser) è Google, ma ognuno può mettere quello che vuole. Siamo liberi.

 

Ti spiego quello che succede, invece, dopo che hai permesso (inconsapevolmente) ad un programma (se ti piace di più posso anche chiamarlo Virus) di modificare il browser predefinito :

  • Scrivi nel campo dell’indirizzo del tuo browser “casa vacanze nella tuscia”
  • poi, quando premi il tasto invio sulla tastiera, o clicchi nel pulsante di ricerca
  • il browser visualizza una pagina con i risultati della ricerca che hai fatto

Adesso i risultati però sono dentro ad un motore di ricerca che somiglia molto a Google, ma non lo è. Ha qualche differenza, e soprattuto un logo che lo ricorda ma non è lui.

A quel punto dovresti chiederti: come mai?

Vuoi sapere che cosa succederebbe se tu cliccassi su uno di quei risultati? Succederebbe la stessa cosa che succederebbe in Google?

In realtà è più importante farsi venire un campanello di allarme, a questo ti devi allenare.

Dovresti renderti conto, buttare l’occhio sul mezzo (il browser) che stai usando.

Come?

Hai un’arma potentissima: la tua lettura.
Ed uno strumento, il Browser, che è in grado di dirti se l’indirizzo che stai visualizzando ora è realmente google o no.

Se noti un cambiamento anche minimo nella pagina dei risultati di ricerca, guardare nella barra dell’indirizzo e leggere se sei o no sul motore di ricerca giusto, che di solito per l’utente medio è Google, non ti costa veramente nulla.

E se quella pagina di ricerca corrisponde ad un indirizzo diverso da Google.it o .com a seconda della tua lingua, allora ATTENZIONE, non procedere. Chiudi la finestra e pensa.

 

Per fortuna è un inconveniente che puoi sorpassare.

Sai come?

  • inserisci l’indirizzo www.google.it nella barra degli indirizzi

  • fai una ricerca nel vero, e sicuro, campo di ricerca di google

  • usa quei risultati di ricerca

Se sei tu a raggiungere Google ed operi una ricerca dentro Google non potrai sbagliare e potrai avere solo indirizzi dati dal vero motore di ricerca. Non più risultati da un motore di ricerca scelto dal browser.

Capisco che per chi conosce la materia tutto questo è più che lampante. Ma sono convinto che che non ha mai approfondito il tema “navigazione online” dal punto di vista della “difesa e prevenzione” apprezzerà questi pochi minuti passati insieme.

Per ora chiudo con lo stesso consiglio dato all’inizio.
Occhi aperti.

 

PS
Vuoi sapere che cosa succede quando si clicca sui risultati di ricerca dei motori di ricerca “falsi”? Allora:

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*il color ghiaccio non esiste, l’ho inventato io per farti leggere questo pensiero

InternetAmico: Chi vuole perdere il treno del Web?

Chi vuole perdere il treno del Web?

Se hai deciso di lasciare indietro tutte le possibilità che il Web ti offre, fai pure.

Qui vogliamo solo gente che vuole una volta per tutte imparare ad utilizzare il web per quello che è: una risorsa.

Io mi rendo conto benissimo della fortuna nella quale vivo, mi rendo conto benissimo di quello che ho a disposizione e delle fantastiche evoluzioni che il tempo che sto vivendo mi sta fornendo.

E tu?

Sei consapevole di vivere in un tempo che ti fornisce quasi gratuitamente quello che per millenni le persone comuni non hanno potuto avere? La conoscenza.

 

Vedi, io che mi trovo sul Web sin da quando il Web esiste (in Italia) o poco dopo, ancora apprezzo tantissimo quello che mi propone e le occasioni che mi dà. E tutte le volte che ci penso quasi mi commuovo.

La mia e la tua Era sono immerse in un brodo digitale che si chiama rete, cioè una connessione di computer provenienti da tutto il mondo.

Ogni computer ha al suo interno dei contenuti che ognuno di noi, potenzialmente, può consultare.

 

E’ come se l’antica Biblioteca di Alessandria d’Egitto fosse stata fruibile da tutti quanti: tutto quello che è sul Web è consultabile, ed ogni persona comune può accedere a quelle informazioni.

Sai quanti rotoli erano presenti in quella biblioteca creata qualche decina di anni prima dell’anno zero? 4,5 Milioni di rotoli.
Quattro-virgola-cinque-milioni-di-rotoli.

Per il mondo antico sono un’enormità, ma noi siamo nel mondo moderno, ultra-moderno, quindi adesso arriva la domanda da cento milioni di dollari (scherzo, non ti darò una lira, casomai sarai tu a dare qualcosa a me quando arriverai in fondo 😉 ), ecco la domanda:

Quanti computer credi che servano per archiviare, quindi memorizzare, TUTTI i rotoli che anticamente erano nella biblioteca di Alessandria d’Egitto?

La risposta è:

ne basta UNO.

Se non hai ancora capito te lo ripeto: basta solo un computer moderno per memorizzare, gestire e visualizzare TUTTI i 4 milioni di rotoli che si trovavano nella biblioteca.
Che tralaltro è iniziata decadere quando Giulio Cesare la incendiò, diciamo, accidentalmente.

Ci sei? Di solito quando dico queste cose alla gente vengono attacchi di panico, perché effettivamente rimane un po’ difficile da intendere che un solo computer possa contenere tutte le informazioni che un tempo erano dentro ad un’edificio grande come il Colosseo e pieno zeppo di sapere.

(altro…)

DominaPC – DEVI avere il controllo del computer

Chi vuole diventare un Conimatico Superiore?

 

Che cavolo dice Alessio questa volta?
E’ questa la domanda che ti sei fatto/a?

 

Se No, allora leggi cosa è un Conimatico, magari potrebbe interessarti.

Se Si allora leggi cosa è un Conimatico e… basta.

 

Cosa è un Conimatico? E’ un Conoscitore Informatico (mi scusino le donne, ma se inizio a fare la differenza di genere per ogni parola che scrivo finisco domattina) un Conoscitore Informatico è quella persona che ha seguito uno dei miei corsi:

  • perché ne aveva bisogno,
  • o perché non conosceva la basi dell’informatica di consumo
  • o perché aveva tempo da perdere e lo ha impiegato così
  • oppure un Conimatico è una persona che non aveva bisogno dei miei corsi perché era già a conoscenza di quegli utilizzi base degli strumenti informatici.

Ok? Bene, e adesso passiamo all’azione.

 

Quando ho iniziato questa avventura il mio solo scopo era rivolgermi a quelle persone, passami il termine, leggermente rimaste indietro nell’uso dell’informatica, così da poter selezionare per bene i miei utenti e poterli plasmare con i miei insegnamenti, che sia chiaro: è un metodo per imparare l’uso dell’informatica che può essere valido come tanti altri, solo che con me ti diverti 😉

Scherzi a parte, il metodo Conimatica prevede che tu riesca a capire una cosa molto semplice: hai TU in mano il potere del dispositivo, non è lui ad avere in mano te. E tanto meno devi farti dominare dall’uso che fai del dispositivo. Devi TU dominare ciò che c’è dentro al dispositivo.

 

Una cosa che ripeto sempre a chi viene ai miei corsi è che: basta leggere.
La maggior parte delle volte puoi risolvere un dilemma informatico semplicemente leggendo ed interpretando i messaggi che il tuo terminale, che sia smartphone o computer, ti invia.

 

Bene, un Conimatico deve aver ben chiaro questo concetto: basta leggere.

 

Se sei nella categoria di persone che ha capito questo semplice concetto (e lo applichi) allora puoi diventare un Conimatico Superiore: continua a leggere queste righe.
Se non lo sei…la soluzione per te si chiama SoftwareAmico, vai alla pagina di SoftwareAmico, chiama o manda un messaggio, verrai ricontattato entro brevissimo tempo.

 

Cosa può imparare un Conimatico Superiore?

(altro…)

A che serve avere la conoscenza informatica?

A che serve avere la conoscenza informatica?
Serve a realizzare, non per forza opere d’arte, ma soluzioni e compiti

Noi, voi, tu non conoscerai mai l’informatica, nemmeno io.
Cioè nessuno che si occupa realmente di informatica, si occupa di conoscere un software di utilizzo finale, come te e come me.
Chi fa informatica, chi la studia, è quello che crea lo strumento che stai utilizzando in questo momento, una specie di deo…

 

Quindi capiamoci, tu qui vieni ad imparare, ma direi più a fare esperienza informatica, a cercare soluzioni e capire cosa puoi fare TU utilizzando l’informatica.

 

Lo sai che la maggior parte delle truffe informatiche parte proprio da un click dell’utente? cioè il tuo? cioè TU?

L’obiettivo di Conoscenza Informatica è quello di rendere fattibile quello che ora ritieni “fattibile ma mi manca che qualcuno mi dice qualche passaggio…” rendendoti autonomo sui 4 Pilastri di Conimatica.

Se te li vuoi vedere e leggere allora è meglio che vieni al Corso. Perché questo è un invito.
La classe potrebbe essere numerosa come no, ma considero ideale una classe da 12 persone. Quindi per ora ci sono 12 posti disponibili.

 

Il Corso è il risultato dell’applicazione pratica dei miei programmi precedenti, e le tecniche imparate nelle mie ultime esperienze, come Flipped Classroom e Metodo Metacognitivo.

 

Quindi, detta in maniera semplice: vuoi imparare ad utilizzare al 100% il tuo computer, tablet, smartphone, facendo e capendo cose che non credi siano possibili?

Allora chiamami al 3398323157
Vanno bene anche i messaggi SMS e WhatsApp!

 

E voglio essere anche più buono!
Ti metterò a disposizione tutta la mia sfilza di pagine ed indirizzi utili per risolvere i problemi con il tuo PC. L’unico report in grado far stramazzare al suolo d’invidia che ti crede un eretico informatico.

 

I primi 12 iscritti riceveranno nella loro casella di posta il report.
Diventa uno di quelli!

Che cosa mi serve di te?
La tua e-mail, se vuoi il tuo numero di telefono.

Che cosa farò con la tua mail? Ti aiuterò con consigli preziosi nei mesi a venire. Con lettere come questa.

 

Pardon, intendevo e-mail.

 

A questo punto ti chiederai “ma chi cavolo è questo?”
Beh se stai leggendo fino a qui, significa due cose:

– O mi conosci
– Oppure ho catturato la tua attenzione

In ognuno dei due casi, è molto probabile che Conoscenza Informatica possa farti venire fuori quelle conoscenze che già hai, ma non riesci a far fruttare. Ed io mi occupo da ormai 15 anni di formare persone nell’utilizzo del computer e vari altri strumenti.
Io non sono uno al quale piacciono le etichette.

Ma mi rendo conto che sono necessarie, quindi per scardinarle cerco di utilizzarle tutte, per farti capire: tecnico, supporto, formatore digitale, IT manager, Network Manager, Web Manager, Cad Design, Grafico, operaio.
L’unica etichetta che mi sento vicina è questa, operaio.
Sono un operaio dell’informatica.
Che però insegna ad altri operai come fare meglio.

 

Le mie esperienze parlano per me, ho utilizzato, ed il più delle volte anche insegnato ad utilizzare, software di diverso tipo, dai più semplici ai più complessi.
E so cosa serve a te, per poter fare quel passo in più che desideri.

 

Sia chiaro, non diventerai un grafico o un esperto di reti.
Per fare quello si va a scuola: conoscere cosa sia un pennello non fa di te un artista, come non fa di te un bravo tinteggiatore.
Studiare, fa di te un bravo tinteggiatore. E studiare nel mondo del lavoro significa: fare.

 

Un bravo tinteggiatore è colui che ha fatto tantissimi lavori di quel genere. Ed è diventato un professionista.
Quindi conoscere che cosa sia un programma di grafica non farà di te un grafico, se tu non lo sei.
Ma potrebbe renderti un piccolo artigiano.
O semplicemente farti risparmiare qualche spicciolo.

Non hai mai tinteggiato la tua casa in autonomia?
Non hai mai cucito le tende di casa tua?
Non hai mai montato un mobile a casa?

 

Sai benissimo che alcune cose le farai fare ad un esperto quando sei nel tuo ambiente personale, a casa.
Ma sai anche benissimo che molte altre le farai tu.

Il computer merita di essere conosciuto anche per questo: per poter utilizzare la tecnologia in un’ottica attiva, non passiva.

Non devi accettare per forza di trovarti nella situazioni in cui dici: “il mio telefono fa così [mostra il problema senza una connessione logica tra gesti e parole] , vabbè quando arriva [la persona che risolve sempre i tuoi problemi informatici] glielo faccio vedere”.

 

NO!

 

Puoi usare Conoscenza Informatica per capire tutto questo.

 

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Conimatica, Conoscenza Informatica

Alessio Mascagna
Presidente di Conimatica

 

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« L’informatica non riguarda i computer più di quanto l’astronomia riguardi i telescopi. »
(Edsger Wybe Dijkstra)
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PCAmico

PCAmico dura 20 ore, ogni sabato dalle 10:30 alle 12:30.

[I bambini sanno già tutto di informatica appena nascono.]

Sei d’accordo con questa affermazione? Io per niente, e se hai cinque minuti ti spiego anche perché.
Quando mi sono messo in testa di inventare la prima associazione che potesse fornire conoscenza informatica a tutte le persone inesperte, mi è venuto naturale pensare alle persone anziane ed a quelle persone che non potevano, per un motivo o per l’altro, imparare in maniera autonoma le basi del PC.

 

Certo non è bello messa così: sopratutto se sei una persona giovane non è bello, perché sembra che io voglia paragonarti a chi è molto più avanti con l’età rispetto a te, e certo non è bello se sei una persona che lavora un sacco di tempo, perché sembra che io voglia farti passare da persona svogliata.

 

In realtà la mia è assoluta buona fede, io non mi voglio mettere su nessun piedistallo, e non voglio affatto puntare il dito su nessuno. E’ solo un dato di fatto che io credevo fosse così… ma mi sbagliavo!

 

In questi tre anni di esperienza mi sono reso conto che il computer NON è quell’aggeggio che io pensavo fosse, cioè una macchina diffusa a livello planetario che è immediatamente comprensibile a tutti quanti. In realtà il computer è una macchina che, seppur facile da imparare ad utilizzare, ha bisogno di tempo per essere capita.
E non tutti hanno il tempo sufficiente per imparare da soli.

 

Per questo i corsi di Conimatica hanno avuto un buon successo di pubblico: perché le persone riescono a dare il tempo a quella cosa, riescono a ritagliarsi quelle 4 ore a settimana per venire nell’aula informatica ad ascoltare uno che insegna loro le “best practice”, ossia le buone norme, le giuste vie, per non perdere tempo a risolvere i loro dubbi informatici.

 

Colui che insegna queste pratiche, cioè io, non è più intelligente o vecchio o migliore di loro, anzi… io ho solo avuto una vita che si è svolta perlopiù davanti ad uno schermo (vabbè passami l’espressione) e quindi statisticamente conosco di più del mondo del computer rispetto a te.

 

Se tu volessi imparare a costruire mobili di legno dove andresti? Probabilmente andresti “a bottega” da un falegname che si occupa prevalentemente di quello, cioè costruire mobili, e cercheresti di carpire i suoi segreti o di farteli insegnare. Ecco Conimatica funziona più o meno alla stesa maniera: vieni a fare pratica ed a capire cosa è possibile fare con il computer.

 

Ora ti starai chiedendo: ma che c’entra il discorso iniziale sui bambini?
Te lo spiego subito: qual’è la grande differenza tra una persona adulta che esegue un tipo di lavoro, per esempio il falegname che si occupa di mobili, ed un ragazzo alle prima armi, diciamo di 18 anni, che esegue lo stesso mestiere?

 

Ovviamente l’esperienza. Niente come l’esperienza permette di capire come si svolge un compito nel modo giusto, oltre ovviamente allo studio.

Tu non ci crederai, ma i bambini che vedi smanettare con i vari computer, smatphone, tablet e varie altre attrezzature elettroniche sono più avanti di te solo perché lo fanno in maniera più continuata, hanno la possibilità , passami l’espressione, di perdere più tempo lì davanti.

E quindi di conseguenza conoscono il mezzo più di te, trovano più velocemente ciò che gli serve e sanno in automatico dove toccare e cliccare quando si presenta loro un quesito sullo schermo.

(altro…)

Il computer non mi servirà mai…

Ecco quello che molte persone pensano, ed a dire il vero non hanno tutti i torti.

Non te l’aspettavi che anche io la pensassi così, vero?
Esistono persone che effettivamente sono libere da questo vincolo, che hanno un lavoro affatto informatizzato, oppure una vita che è lontana anni luce dall’utilizzo del computer.

 

Sia chiaro, succedesse a me sarei un pesce fuori dall’acqua, ma ad alcuni succede. Bene a queste persone dico: Buona Fortuna, e che la vita sia sempre così per te, divertiti e fa in modo che le persone intorno a te siano felici.

 

A tutti gli altri, quindi anche a te, però devo dire che si sbagliano. Tu, ti sbagli se pensi che la tua vita sia lontana dall’utilizzo del computer o dell’informatica in genere. Anche solo di riflesso, anche solo per qualche minuto al giorno, la tua vita è in un brodo informatico.
A volte in un lago….e si sa, i laghi non tengono a galla i bagnanti anzi, spesso li risucchiano in gorghi e mulinelli. E tu sei vicino a quel mulinello.

 

Voglio portarti una storia che qualche tempo fa un mio amico mi raccontò.

 

C’era una signora, anzi una maestra, ancora giovane, e quindi ben lontana dalla pensione (non è il genere di storia “la pensionata ha fatto un casino”) che per i suoi lavori in classe amava portare ai suoi alunni delle schede di lavoro da lei compilate, o meglio disegnate, dove i ragazzi e ragazze potevano svolgere degli esercizi particolari, cose che sul libro di testo non erano presenti.

 

Era una maestra innovativa rispetto a tutte le sue colleghe, perché riusciva sempre ad avere queste “dispense”, come le chiamava lei, personalizzate secondo il suo gusto. Spesso inventava dei disegni, degli esercizi, ed il giorno dopo arrivava con questi fogli da dare ai suoi alunni. Stampati con i suoi disegni, le sue schede, le sue idee.

 

Ok dirai, che ci vuole? Basta scrivere su un foglio l’esercizio, scriverlo prima in brutta e poi in bella, fotocopiarlo per il numero di alunni, ed il gioco è fatto.

 

Certo, sarebbe così facile se tu abitassi in città, con qualche decina di negozi che fanno fotocopie nell’arco di 100 metri, oppure sarebbe facile se tu fossi uno o una che sa disegnare molto bene.

 

L’inconveniente è che la nostra maestra, non abita in città, ma in un paesino un po’ sperduto, e per di più anche molto lontano dal centro abitato.
Esiste solo un negozio che fa fotocopie nel suo paese, e neanche le stanno molto simpatici i titolari.

 

In più la nostra maestra è una di quelle che le prendono i raptus di creatività, a qualsiasi ora. Spesso dopo cena.
Hai mai provato a fare delle fotocopie dopo cena, in un piccolo paese, d’inverno? E credi che la mattina i negozi aprano come nelle città alle 07:30 per venire incontro alle esigenze dei clienti lavoratori di quell’ora?

 

Te lo puoi scordare.
In un paesino i negozi aprono alle 09:00 di mattina, chiudono alle 19:00 e fanno pure la loro sacrosanta pausa pranzo.
Cioè: quando la maestra smette di lavorare il negozio è chiuso.

 

Torniamo alla nostra storia: la maestra inventa una scheda alle 19:00 di sera spaccate, grazie ad uno dei suoi raptus creativi…e la mattina dopo arriva con un plico di fogli da dare ai suoi alunni.

 

Sai perché? Perché la signora in questione ha un figlio di 16 anni che, sebbene non sia appassionato di grafica e non la stia studiando, riesce a far funzionare gli strumenti informatici che ha casa: uno scanner, un computer, una stampante.

 

La maestra ignora completamente anche il fatto che lo scanner e la stampante siano all’interno dello stesso dispositivo (Si, esistono Scanner che sono anche Stampanti, si chiamano all-in-one), lei non si preoccupa affatto di come quei fogli vengano composti. Lei disegna ed inventa, il figlio scansiona e stampa.
Una squadra perfetta.

 

Ora ti faccio un trucchetto. Lascia la Maestra dove si trova, congelala.

Saltiamo nel tempo di un paio d’anni.
Adesso la maestra non arriva più a scuola con le fotocopie, ha rallentato molto la sua attività extra, ed i suoi ragazzi eseguono gli esercizi come tutti gli altri delle altre classi: sul libro di testo.

 

Cosa è successo?

 

è successo che il figlio della maestra, ha deciso di andare a frequentare un liceo linguistico, molto importante e soprattutto lontano da casa. Quindi non torna ogni sera nella sua cameretta, resta lontano anche per interi mesi, in un’altra città.

 

La maestra sa che dentro casa sua esistono strumenti che le permettono di avere quella vita professionale che la soddisfa, come succedeva tempo fa, ma non riesce a capire un granché di quello che fa: il computer quando si accende chiede delle cose che lei non aveva mai visto, chiede di rispondere ad una domanda alla quale lei non sa rispondere, e sebbene l’unica azione possibile in quel messaggio sia “Premere il tasto OK”, lei ha paura.

 

Nonostante la paura però ci ha provato, una volta ha premuto OK ed è riuscita ad entrare all’interno del computer.
A quel punto però le si è posto un altro problema: quale è il programma che consente di attivare lo scanner? Ma soprattutto: una volta trovato il programma ed eseguita la sua prima scansione, non riesce a capire dove sia finita l’immagine che ha acquisito.

 

Passa qualche settimana, lei lascia stare. Si organizza con una copisteria del paese (fare le fotocopie a scuola al giorno d’oggi non sempre è agevole) ed anche se il suo lavoro non è come quello di una volta, è abbastanza soddisfatta.

 

Certo, quando suo figlio la aiutava i disegni erano molto più carini, le scritte fatte con il computer erano molto più ordinate, ma in fondo va bene così. Finché la copisteria del suo paese continua a funzionare.

 

Quando il figlio torna in pochi minuti ritrova il materiale che lei aveva scansionato, le spiega cosa era successo e come mai non riusciva più atrovare nulla, ed in quattro e quattr’otto le compila la scheda come lei desidera. Ordinata, pulita, ben definita. Quindi questo sembrerebbe il lieto fine, il figlio ritorna e risolve il problema.

Peccato però che non finisce così, perché ci sono due problemi:

Il primo problema è che il materiale ritrovato non le serve più adesso, perché corrisponde ad un lavoro di qualche settimana prima. Ed ora è completamente inutile.

 

Secondo problema: arriva una grande notizia, suo figlio è stato ammesso in un college inglese! Partirà per sei mesi, tornerà per pochi giorni e poi di nuovo altri sei mesi. Questo giro durerà per almeno tre anni.

è a questo punto che la maestra, definitivamente, ha abbandonato l’idea di lavorare con le schede da lei inventate. Si rassegna, sarà una maestra uguale a tutte le altre.
Ed ecco che siamo arrivati ad oggi, a due anni dopo.

 

Ok, fine del congelamento.

 

Adesso puoi assaporare la delusione di quella donna che metteva tanta passione nella creazione di materiali originali per i suoi alunni.Certo la colpa è sua, non è obbligatorio utilizzare il computer per comporre le schede, ci si può organizzare tranquillamente in mille altri modi, ma che cosa ha perso soprattutto la nostra Maestra?

 

Te lo dico io: la sua libertà.

 

E’ legata ad altre persone per portare a termine qualcosa che vorrebbe fare come vuole lei, e non è più libera di svolgere le sue lezioni come vuole.
Non è mai stata autonoma, ed ora ne paga lo scotto.

 

Vuoi essere legato agli altri nell’utilizzo del computer?
Vuoi buttare via tempo inutile ad attendere che qualcun altro si occupi di realizzare le tue idee?

 

Se le tue risposte sono entrambe NO, allora non perdere tempo.

 

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Conimatica, Conoscenza Informatica

Alessio Mascagna
Presidente di Conimatica

Conoscere un programma considerato da ufficio, è inutile?

Più vado avanti nel tempo e più mi rendo conto quanto le parole siano importanti. Una semplice parola messa nel punto giusto riesce a scoraggiare le persone per anni, per decenni.
E se non ci fossi io, per sempre.

Quando parlo di programmi per ufficio la prima reazione delle persone, gliela leggo in faccia, è: ma io non ho un ufficio, a cosa mi servono?

Effettivamente chiamarli programmi da ufficio è svantaggioso, perché non è vero che sono da ufficio, ma da personale per ufficio.
Però detta in questa maniera non mi piace, preferisco farti un esempio reale

Quando ho iniziato ad insegnare l’informatica di base, la Conimatica, mi sono rifatto al programma della maggiore certificazione europea in ambito informatico di base, cioè la ECDL©.
Non sai cos’é ECDL©?  Molto semplice: è la Patente Europea del Computer; in sostanza una certificazione che permette a te, ed a chi ti sta intorno, di fidarsi abbastanza delle tue competenze informatiche al punto che è possibile affidarti dei compiti, e dei ruoli, che prevedano l’uso del computer.

 

Non è una certificazione da super esperti, né da programmatori o da geni del PC, sia chiaro. E’ l’equivalente della patente dell’automobile, cioè certifica che sei abile ed in grado di non creare disastri quando sei “al volante”.

 

Ovviamente, come purtroppo vediamo tutti i giorni, non è detto che chi consegue la patente automobilistica poi non causerà incidenti o morti sulla strada, ma perlomeno si presume che chi guida con la patente abbia la cognizione di quello che sta facendo. Non sarà mai un esperto di guida sicura, o guida sul ghiaccio, o un pilota.
La ECDL funziona alla stessa maniera: una volta conseguita puoi dire di conoscere abbastanza il computer da non commettere quei macro errori che derivano dall’ignorare le regole base.

 

Quindi nel momento in cui ho inventato Conimatica mi sono chiesto: le persone che guidano le automobili, prima di prendere la patente, avranno avuto qualche esperienza su strada? Avranno guidato almeno una volta prima della “prima volta” insieme a qualche parente o amico? Avranno avuto un motorino o una bicicletta prima dell’automobile?

La risposta è un si ad almeno una di queste tre domande, perché tutti prima di prendere la patente automobilistica abbiamo:
a. Camminato su una strada, anche solo a piedi
b. oppure Guidato insieme ad un amico o parente, per fare pratica
c. oppure Abbiamo avuto un ciclo, che sia bicicletta o motorino

 

Allora perché non cercare di preparare le persone “decisamente a digiuno dall’informatica” a capire quanto sia importante conoscere l’utilizzo di uno dei mezzi più diffusi sulla Terra?
Attenzione, ho detto mezzo. Perché considero il computer un mezzo della nostra immaginazione, creatività, genialità.

Noi ancora non lo percepiamo, ma la nostra era sarà nominata in futuro come Rivoluzione Digitale, simile alla vecchia Rivoluzione Industriale di tre secoli fa. Vale la pena viverla per quello che è, e per quello che offre.

Torniamo a noi. Perché all’inizio di questo testo ti ho parlato di programmi per ufficio? E cosa c’entrano questi con la certificazione ECDL?

 

Devi sapere che nel mondo dell’informatica si considerano i programmi in base alla loro destinazione d’uso, quindi siccome i computer sono spessissimo utilizzati negli uffici, dai più piccoli ai più grandi, per automatizzare e velocizzare operazioni ripetitive ed evitano un sacco di perdite di tempo, è stato coniato il nome programmi da ufficio.

 

Non ci vuole molto ad immaginare come sarebbe la vita se, tutte le volte che dovessi inviare una lettera ad un fornitore, ricordati che stiamo ancora parlando di uffici, la dovessi scrivere a mano, prima in brutta e poi in bella. Rischiando di commettere errori ortografici o meno, rischiando che la tua calligrafia non venga ben interpretata. Rischiando che la penna finisca l’inchiostro! 😉

Ma bisogna anche tenere presente che mediamente in un ufficio vengono svolti sempre gli stessi compiti:
a. scrivere qualcosa
b. calcolare qualcosa
c. cercare qualcosa
d. navigare in internet cercando qualcosa

Quindi nel tempo le case produttrici dei software hanno ottimizzato le loro creazioni orientandole verso gli uffici, verso le esigenze di questi particolari clienti.
Non è un caso che i due maggiori programmi in questo ambito riportino la parola “Office” nel loro nome  (sono MS Office e LibreOffice).

 

Per questo nel programma ECDL è scontato che siano presenti un programma per scrivere, uno per fare calcoli in maniera strutturata, l’utilizzo delle cartelle e dei file, e le basi per una buona navigazione in internet.

 

Ma sai cosa causa questo? Diffidenza nell’utilizzare il computer da parte di quelle persone che non ritengono di avere un ufficio. Si pone immediatamente una barriera appena nomino “programmi da ufficio”, solo per questa semplice definizione.

Quindi se preferisci chiamarli programmi da lavoro, fai pure.

La domanda a questo punto che dovresti porti è: che cosa c’entra tutto questo con me?
Come posso usare dei programmi che sono orientati agli uffici se io non ho un ufficio, e soprattutto, non ho bisogno di averne uno?

 

E’ molto semplice in realtà, cerca di pensare in maniera pratica: ti sarà capitato di navigare in internet, giusto?
E scommetto che il più delle volte che navighi in internet trovi qualcosa che vorresti leggere più avanti, non subito, magari su un bel foglio di carta come ai vecchi tempi.
Con un carattere grande secondo i tuoi desideri, e soprattutto senza quelle pubblicità che passano ogni dieci secondi.

Quanto ti piacerebbe prendere quel testo che vedi sul web, copiarlo su un foglio e stamparlo? Allora ti serve un programma per la video-scrittura, perché oltre che scrivere, questi programmi permettono di impaginare e di stampare.

 

Altro esempio? Il più banale e semplice: hai delle utenze a casa tua? Nel senso acqua, corrente elettrica, gas? Penso di si. Quanto ti piacerebbe avere una rappresentazione dei tuoi consumi, in base al periodo dell’anno o in base ad un limite monetario che ti sei auto-imposto? Che sia una tabella o un grafico? A volte anche i conteggi possono avere un loro stile, che rispecchia le tue idee.

Potremmo continuare all’infinito con questo tipo di esempi, solo la tua immaginazione è il limite all’utilizzo del PC. E qualche conoscenza di base che potresti acquisire con il corso Conoscenza Informatica.

 

Quindi non fartelo dire oltre:
se la tua necessità è rimanere al palo e non conoscere nulla di tutto questo, abbandona pure queste pagine.

 

Ma se vuoi conoscere come il computer possa cambiare la tua vita ed aiutarti nella vita di tutti i giorni:

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